Lapalissiano (agg.)
self-evident
sinonimi : evidente – ovvio – palese – inequivocabile
contrari : misterioso – segreto – oscuro
Esempi :
” La lingua parlata dai romani era il latino. E’ fin troppo lapalissiano affermarlo. Eppure non da sempre è stato così. In un passato risalente sembra che soltanto le classi più povere e disagiate lo parlassero, mentre quelle colte avessero più confidenza con l’Etrusco. …”
“Grazie a Domenico che con la sua risposta chiarisce un dubbio che per me era lapalissiano ma per molti era origine di confusione…”
origine della parola:
Il termine deriva da una canzone dei soldati francesi sconfitti nell’assedio di Pavia (1525) il cui proposito era quello di rendere onore al coraggio del loro comandante, il maresciallo Jacques de La Palice, che in quella battaglia aveva trovato la morte.
Si narra infatti che i suoi soldati, nell’ illustrare il valore militare dell’amato comandante in una cantica, avessero compiuto una scelta infelice. Essi intendevano cantare (nel francese dell’epoca):
| (FR)
« Hélas, La Palice est mort,
il est mort devant Pavie ;
hélas, s’il n’estoit pas mort
il ferait encore envie. »
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(IT)
« Ahimè, La Palice è morto,
è morto davanti a Pavia;
ahimè, se non fosse morto
farebbe ancora invidia. »
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Sfortunatamente, per assonanza o per l’ambiguità grafica tra s e f (che all’epoca si scrivevano in modo simile, ſ e f), la strofa divenne:
| (FR)
« Hélas, La Palice est mort,
il est mort devant Pavie ;
hélas, s’il n’estoit pas mort
il serait encore en vie. »
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(IT)
« Ahimè, La Palice è morto,
è morto davanti a Pavia;
ahimè, se non fosse morto
sarebbe ancora in vita. »
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Dove evidentemente l’affermazione “se non fosse morto sarebbe ancora in vita” è un’ovvietà: appunto, un’affermazione lapalissiana.
La frase il ferait encore envie sarebbe stata dunque letta e trascritta, ad un certo momento, come il serait encore en vie, dando origine all’equivoco e alla sfumatura di ovvietà un po’ surreale della canzone. (da Wikipedia)